domenica 9 marzo 2008

Veltrusconi


La parola più in voga per queste elezioni politiche è "voto utile". In pratica entrambi i leader dei due partiti di maggioranza pressano gli elettori dei piccoli partiti per votare il proprio schieramento in quanto un voto ad un partito minuscolo non farebbe altro che agevolare l'avversario. In questo, ed in tutto il resto dei "programmi", i due leader si somigliano, si imitano, tanto da diventare uguali. C'è chi continua a dire che ci sono delle differenze, senza ovviamente elencarle, ma si tratta solo di differenze di stile e di accento. Lo stesso Franceschini (n°2 del PD) non ha saputo rispondere alle domande del giornalista di La7 del programma 8 mezzo, che chiedeva insistentemente quali erano le differenze tra i due poli. Non c'è stato niente da fare, le differenze non sono venute fuori e quindi Franceschin, da buon ex-democristiano e politico di professione, ha risposto ad un'altra domanda "se votate per la 5a volta Berlusconi sapete cosa vi aspetta perchè è dal 1994 che promete le stesse cose, la vera svolta è votare il PD" (mi viene da dire "e quindi?"), guarda caso lo stesso lo slogan che usa Casini (cambiando PD con UDC). Mi sa tanto che il "voto veramente utile" è la scheda nulla.

1 commento:

matteo ha detto...

notando una deriva "statunitense" del panorama elettorale italiano, no posso fare a meno che ritornare a proporre l'idea delle elezioni a ballottaggio istantaneo.

Queste elezioni mi fanno paura...