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mercoledì 7 maggio 2008

Ambasciatore del made in Italy


ci sono un paio di scelte che riguardano la nuova squadra di governo che proprio non condivido, non tanto per l'appartenenza politica dei membri, bensì per il curriculum dei protagonisti.

Stanca per esempio (destinato al ministero dell'innovazione) durabte il precedente governo Berlusconi aveva realizzato un mostro, il portale http://www.italia.it/, costato 45 milioni di € (!!!) per promuovere l'offerta turistica, bene, a Gennaio 2008 è stato chiuso perchè completamente inutile.

Un altro esempio, Luca Cordero di Montezemolo destinato a diventare il rappresentante del made in italy nel mondo, un paio di mesi fa ha comprato all'azienda francese Alstom una flotta di 25 treni ad alta velocità (per circa 400 milioni di euro) per fare concorrenza a Trenitalia... Che bel rappresentante del made in Italy...

martedì 29 aprile 2008

Il perdente di successo




come possiamo definire Veltroni?


  1. sicuramente un grande svicolatore. E' sempre riuscito ad abbandonare la barca poco prima che affondasse. Questa è stata la seconda volta. La prima volta, da segretario dell'allora P.D.S. nel 2000/2001 (e poi il PD è il partito che propone volti nuovi...), poco prima della più grande disfatta elettorale della sua storia (mi riferisco al partito nato dalle "ceneri" del PCI) l'attuale leadre maximo della sinistra italiana si "dileguò" dal partito per candidarsi e vincere le elezioni per diventare sindaco di Roma, mentre Rutelli perse malamente da Berlusconi ed il PDS raggiunse il minimo storico del 16%. La seconda volta invece pochi mesi fa. Proprio mentre la poltrona di sindaco stava traballando, e la vittoria a Roma non più sicura, non ci sono stati ripensamenti e si è candidato come leader e candidato premier del "nuovo" soggetto politico, lasciando al "malcapitato" Rutelli l'onere di un'eredità abbastanza pesante (vedi piano regolatore, sicurezza ecc ecc), lasciando ad Alemanno (nella foto in veste alpinistica) la vittoria.


  2. sicuramente un perdente. E' già la seconda volta che perde un'elezione politica a livello nazionale. Forse ce lo siamo scordati tutti (ma Veltroni no perchè c'era), ma nel '94, accanto all'allora candidato premier Achille Occhetto (avete capito bene, Achille Occhetto, sembra passato un secolo) c'era proprio il volto nuovo della politica italiana. Quella volta l'errore più grande fu quello di sottovalutare la vera figura nuova della politica (purtroppo), Silvio Berlusconi, con conseguente vittoria di Forza Italia. L'ultima sconfitta ce la ricordiamo tutti.


  3. vsicuramente di successo. Nonostante quanto sopra (sconfitte ed errori madornali, ben inteso, per un politico del suo calibro) è sempre ai vertici del proprio partito ed idolo di tantissime persone. Peccato non sufficienti a governare il paese.

venerdì 14 marzo 2008

Mi tocca difendere Berlusconi


Ebbene sì, mi tocca dare ragione a Berlusconi. Se una coppia di precari vuole sposarsi e comprare casa, l'unico modo per vivere serenamente ed accendere il mutuo bisogna puntare a sposare il figlio di Berlusconi. E' vero. Non ci sono ammortizzatori. Non esiste ad oggi niente che ti possa garantire il contrario.

Purtroppo la maggior parte delle persone vuol sentirsi raccontare delle favole, ed in questo Veltroni è infallivile, ha colto la palla al balzo promettendo stelle e posti di lavoro. Ha dichiarato che che priorità numero 1 del partito Democratico è la tutela del posto di lavoro.

Mi dispiace, ma non ci credo in quanto il programma dell'unione (nella legislatura precedente) prevedeva l'abolizione della legge Biagi, e nell'unica occasione avuta, la riforma del mercato del lavoro, non è stata abolita, bensì rilanciata. In quell'occasione i partiti di maggioranza erano i soliti che compongono oggi il PD.

domenica 9 marzo 2008

Veltrusconi


La parola più in voga per queste elezioni politiche è "voto utile". In pratica entrambi i leader dei due partiti di maggioranza pressano gli elettori dei piccoli partiti per votare il proprio schieramento in quanto un voto ad un partito minuscolo non farebbe altro che agevolare l'avversario. In questo, ed in tutto il resto dei "programmi", i due leader si somigliano, si imitano, tanto da diventare uguali. C'è chi continua a dire che ci sono delle differenze, senza ovviamente elencarle, ma si tratta solo di differenze di stile e di accento. Lo stesso Franceschini (n°2 del PD) non ha saputo rispondere alle domande del giornalista di La7 del programma 8 mezzo, che chiedeva insistentemente quali erano le differenze tra i due poli. Non c'è stato niente da fare, le differenze non sono venute fuori e quindi Franceschin, da buon ex-democristiano e politico di professione, ha risposto ad un'altra domanda "se votate per la 5a volta Berlusconi sapete cosa vi aspetta perchè è dal 1994 che promete le stesse cose, la vera svolta è votare il PD" (mi viene da dire "e quindi?"), guarda caso lo stesso lo slogan che usa Casini (cambiando PD con UDC). Mi sa tanto che il "voto veramente utile" è la scheda nulla.