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giovedì 24 gennaio 2008

Bush si meraviglia


ebbene sì, circa un mese fa, il presidente americano durante la sua visita in medio oriente si è anche fermato qualche ora in Israele di fronte alla fiaccola eterna che ricorda l'olocausto. Oltre alla commozione, si è chiesto come mai durante la 2ª guerra mondiale non si siano state affrontate azioni serie per liberare i prigionieri dei campi di concentramento. Bush ha dimostrato ancora una volta di non amare la lettura, ma soprattutto di non avere un rapporto molto proficuo con la storia.

Per gli Alleati la vicenda ebraica non era la questione prioritaria. Lo dicono fior fiore di documenti rinvenuti dagli archivi inglesi dell'allora premier inglese. Ad aggravante di ciò, non regge nemmeno la scusa che non si sapeva nulla delle tragedie in corso, in quanto i tedeschi erano stati intercettati sia dagli inglesi che dagli americani, la notizia però non era stata divulgata per "motivi di sicurezza". Lo dimostra anche il fatto che i bombardamenti sulla Germania, si sono fermati miracolosamente ad 8 Km dal campo di concentramento di Mathausen.

martedì 31 luglio 2007

Fine del colonialismo inglese in irlanda?



Oggi, dopo 38 anni, termina la più lunga missione all'estero dell'esercito britannico. Il ruolo dell'esercito di sua maestà è stato a dir poco controverso. Le prime regole d'ingaggio prevedevano che l'esercito funzionasse come forza di interposizione, durante i cortei, tra i manifestanti cattolici e protestanti. Con l'avvento dell'IRA, e l'inasprimento degli scontri, il ruolo dell'esercito cambiò radicalmente, sostenendo militarmente le forze di polizia durante le cosiddette "operazioni di sicurezza".

Solo nel 1972, durante il picco della guerra civile (ci furono 500 vittime), l'esercito si macchiò di uno degli episodi più bui della storia d'Irlanda, il famoso Bloody Sunday in cui morirono 13 manifestanti cattolici. Torture e gambizzazioni furono denunciate in un rapporto delle nazioni unite negli anni '90.

Per fortuna a seguito delle ultime elezioni, e la successiva formazione di un governo capeggiato dai due nemici storici Ian Paisley (Democratic Unionist Party, protestante) e Martin Mc Guinness (Sinn Fein, 'Solo noi' in gaelico, cattolico), per l'Irlanda del Nord si è concluso un lento e travagliato processo di pace, iniziato nel 1998 con gli Accordi del Venerdì Santo.