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sabato 6 agosto 2011

le lobby non esistono

Oserei dire che è divertente vedere come gli unici 2 esponenti di governo al mondo che non sono del tutto contrari all'utilizzo dell'energia nucleare, trovino un risalto esagerato in un quotidiano dall'altra parte del globo.

Mi riferisco per la precisione al sindaco e al governatore di Hiroshima e al "il sole 24 ore".

I primi due, non avendo espresso una condanna netta e definita al modello nucleare, il che non significa per forza esserne a favore (sennò torniamo al "o con me o contro di me"), hanno trovato spazio nel quotidiano di confindustria qui:


tale atteggiamento non dovrebbe stupire, essendo, il quotidiano, la voce della lobby degli industriali italiani, e quindi gli unici beneficiari di eventuali ingenti investimenti.

Fine del tono pacato.

Siamo a rischio default e questi volevano far spendere al governo (che era acconsenziente) miliardi di € in un progetto folle, per fortuna il voto popolare li ha bloccati. Questi signori però hanno un'influenza molto importante sulle decisioni di ogni esecutivo che presiede palazzo Chigi. Non voglio essere allarmista ma le misure prese in quella che chiamiamo "manovra correttiva", alcuni economisti lo chiamano "default morbido": aumento generalizzato delle imposte sia dirette che indirette, nei fatti la reintroduzione dell'ici, innalzamento dell'età pensionistica (già dallo scorso anno tutti 1 anno in più).

Forse è il caldo di questi giorni.

sabato 10 novembre 2007

20 anni senza il nucleare


e speriamo anche nel futuro.

Vi consiglio di dare un'occhiata a questo sito: http://www.20annisenza.org/ ho scoperto il sito troppo tardi, oggi infatti ci sarebbe la manifestazione a Roma. Il sito però offre buone ragioni per scegliere il sole e non il nucleare.


Nel frattempo l'amministratore delelgato dell'Enel ha dichiarato pubblicamente che il futuro dell'Italia è nel carbone. Si salvi chi può.

sabato 15 settembre 2007

Su chi puntiamo il dito?



Si prevede un inverno freddo per l'Italia, si spera quindi in un effetto serra "benevolo" che ci conceda un inverno mite. Siamo schiavi del metano, lo sappiamo, ma lo sappiamo da molti anni e cosa facciamo? Niente. Le industrie energetiche continuano ad investire in energie fossili quando anche i muri sanno che presto si esauriranno (Enel ha puntato il suo piano industriale nazionale sul carbone e quello internazionale sul nucleare). Quest'anno quindi, quando il politico di turno punterà il dito sul metano, ricordatevi che servirà esclusivamente per legittimare l'utilizzo di carbone e nucleare.

martedì 4 settembre 2007

Disarmo nucleare


Cristopher Hill ce l'ha fatta (forse), dopo anni di tensione e minacce reciproche, durante l'ultimo colloquio bilaterale con la Corea del nord, il negoziatore statunitense è riuscito a raggiungere un accordo in cui il regime di Pyongyang si impegna a fornire una lista completa di tutti i programmi nucleari e lo smantellamento degli stessi entro l'anno. Intanto a causa delle ultime piogge monsoniche, il vertice previsto a fine Settembre con la Corea del Sud, rischia di saltare.


Il problema è sempre il solito, la Corea del Nord infatti è maestra in questi tira e molla. Di solito quando è alla fame, accetta il negoziato, a fronte di un lauto ed anticipato pagamento, per poi disonorare puntualmente tutti gli impegni presi. Quando la tensione cala poi, arriva in genere un gesto plateale e provocatorio (colpi di pistola al confine, test missilistici, invasione di acque territoriali altrui). Questa tattica ha sempre funzionato, fino ad ora.