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lunedì 17 marzo 2008

Grazie Italia


davvero na gran bella vittoria. Sofferta ma bellissima con un drop di Marcato all'ultimo minuto alla Jonny Wilkinson... Con questa vittoria non ci siamo aggiudicati il sarcastico cucchiaio di legno, premio virtuale destinato a chi perde tutte le partite del 6 nazioni.

giovedì 1 novembre 2007

Calisto Tanzi e parmalat


Oggi su "la Nazione", in prima pagina, è riportato un articolo che commisera il "povero" figlio di Calisto Tanzi, che, dopo anni passati nella dirigenza di Parmalat a guadagnare milioni di euro, adesso si ritrova a lavorare per "solo" 2000€ il mese, e per di più, con un collega truffato dalla vicenda innescata dall'ex padon di parmalat.

Invece di commiserare questo figlio d'arte, io vorrei sapere perchè Calisto Tanzi è ancora in libertà, ma soprattutto perchè, in Italia, si va in galera prima dei processi (custodia cautelare) e dopo che, indipendentemente dall'esito di quest'ultimo, tutti godono della libertà incondizionata.

Un ex-dirigente della Parmalat ha serenamente rilasciato un'intervista a report (http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1075160,00.html) in cui dichiara, candidamente, che lui non pagherà per le scorrettezze finanziarie che ha commesso in quanto un po' di carcere l'ha già fatto, è incensurato quindi ha diritto ad uno sconto di pena, il falso in bilancio è depenzalizzato, poi siccome in Italia non succede niente, perchè non c'è certezza nella pena, lui può tranquillamente godersi la liquidazione da dirigente.

venerdì 19 ottobre 2007

L'impronta ecologica


da un articolo uscito su altreconomia, ho appreso quest'anno, nel mese di Ottobre, abbiamo esaurito le risorse ambientali messe a disposizione da Madre Natura. La notizia più grave è però che questa data si sta spostando sempre più indietro. Sempre secondo questo studio (Global Footprint network, la Rete mondiale dell’impronta ecologica) nel 1996 la dead line era intorno al 15 novembre. L'impronta ecologica in poche parole misura l’impatto che i consumi della popolazione esercitano sull’area di riferimento. Ogni spazio può contare su una superficie totale di ecosistemi ecologicamente produttivi, terrestri e acquatici (foreste, terre arabili, pascoli, aree marine produttive). La sostenibilità è garantita soltanto se la produzione di tali ecosistemi è sufficiente a fornire tutte le risorse utilizzate e ad assorbire tutte le emissioni prodotte. Ma dalla metà degli Ottanta, a livello globale, la popolazione ha consumato risorse e prodotto emissioni superiori a quelle assicurate dalle capacità del pianeta. L'effetto lo vediamo tutti, si chiama "Riscaldamento Globale". Il sovrasfruttamento ambientale è arrivato ormai al 30% e se tutti vivessero negli spazi e nello stile italiano, servirebbero 2,3 pianieti...

domenica 30 settembre 2007

Ciao mitico Tronky


Con la sconfitta rimediata con la Scozia 18 a 16 si chiude la carriera di uno dei più rappresentativi giocatori di rugby italiani. Alessandro Troncon è stato il "men of the match" di una partita storica, la prima vittoria fuori casa dell'Italia al torneo delle 6 nazioni ai danni della Scozia, a cui ho avuto l'onore di assistere in diretta su La7. Il miracolo non si è ripetuto una seconda volta e l'Italia non è riuscita a qualificarsi per i quarti di finale della 7ima world cup. Grazie lo stesso ragazzi. Grazie Tronky.

sabato 15 settembre 2007

Su chi puntiamo il dito?



Si prevede un inverno freddo per l'Italia, si spera quindi in un effetto serra "benevolo" che ci conceda un inverno mite. Siamo schiavi del metano, lo sappiamo, ma lo sappiamo da molti anni e cosa facciamo? Niente. Le industrie energetiche continuano ad investire in energie fossili quando anche i muri sanno che presto si esauriranno (Enel ha puntato il suo piano industriale nazionale sul carbone e quello internazionale sul nucleare). Quest'anno quindi, quando il politico di turno punterà il dito sul metano, ricordatevi che servirà esclusivamente per legittimare l'utilizzo di carbone e nucleare.

giovedì 6 settembre 2007

Quanto costa un'appendicite?


Ieri sera sono andato a vedere Sicko, il film di Michael Moore. Per chi ha visto gli Stati uniti solamente dalle finestre su New York degli inviati dei telegiornali, è un film assolutamente da vedere. Grazie a Matteo (che a lungo è stato senza copertura sanitaria) e ai numerosi viaggi in USA, non tutte le notizie sul sistema sanitario americano erano delle novità.

Moore su di me ha avuto il grande merito di aprirmi gli occhi, non tanto sugli USA, ma sulla nostra fortunata condizione italiana, in cui, nel bene o nel male, il profitto viene dopo l'uomo, almeno quando si parla di salute. Chi lavora nel settore farmaceutico forse sarà di un altro avviso, però non voglio immagiarmi la fattura per un'operazione di appendicite, visto che farsi riattaccare una falange del dito anulare occore sborsare 12.000 dollari (per il medio 64.000).