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sabato 10 novembre 2007

20 anni senza il nucleare


e speriamo anche nel futuro.

Vi consiglio di dare un'occhiata a questo sito: http://www.20annisenza.org/ ho scoperto il sito troppo tardi, oggi infatti ci sarebbe la manifestazione a Roma. Il sito però offre buone ragioni per scegliere il sole e non il nucleare.


Nel frattempo l'amministratore delelgato dell'Enel ha dichiarato pubblicamente che il futuro dell'Italia è nel carbone. Si salvi chi può.

sabato 15 settembre 2007

Su chi puntiamo il dito?



Si prevede un inverno freddo per l'Italia, si spera quindi in un effetto serra "benevolo" che ci conceda un inverno mite. Siamo schiavi del metano, lo sappiamo, ma lo sappiamo da molti anni e cosa facciamo? Niente. Le industrie energetiche continuano ad investire in energie fossili quando anche i muri sanno che presto si esauriranno (Enel ha puntato il suo piano industriale nazionale sul carbone e quello internazionale sul nucleare). Quest'anno quindi, quando il politico di turno punterà il dito sul metano, ricordatevi che servirà esclusivamente per legittimare l'utilizzo di carbone e nucleare.

martedì 19 giugno 2007

La trappola del carbone


Negli Stati Uniti il carbone manda in fumo le speranze degli ecologisti."Per ridurre i gas a effetto serra, il mondo dovrà smettere gradualmente di usare i carburanti fossili, soprattutto il carbone che genera la metà dell'energia degli Stati Uniti ed è responsabile del 32 per cento delle emissioni di anidride carbonica", scrive il Los Angeles Time.Il quotidiano indica tre strade per riuscirsi: "La prima è la più semplice e la meno efficace: ordinare a chi inquina di fare pulizia. Ma non si capisce come. La seconda è il sistema dei crediti: le aziende alle quali conviene ridurre le emissioni vendono i loro crediti a quelle che hanno più difficoltà, come scritto anche nel protocollo di Kyoto. Ma in Europa non ha funzionato: i tetti di emissione sono troppo alti e i costi ricadono sui consumatori. Meglio la terza, la tassa sull'anidride carbonica: incoraggia le aziende a investire su fonti di energia alternative e fa risparmiare i contribuenti: il denaro incassato dallo stato può essere usato per tagliare le tasse. Purtroppo tale metodo non sarà applicato, perché agli elettori l'idea della tassa non piace".Il New York Times invece si sofferma sulle soluzioni al doppio problema della dipendenza energetica e del riscaldamento globale: "Una politica destinata a risolvere un problema non deve peggiorare l'altro. Eppure questo potrebbe essere il risultato dell'eventuale apertura di impianti per convertire il carbone in benzina: l'abbondanza di riserve di carbone negli Stati Uniti lo rendono ideale per sostituire il petrolio, ma le emissioni di questo carburante inquinerebbero quasi come il diesel. Si devono esplorare nuove strade". Il Washington Post chiede la fine delle sovvenzioni alle centrali a carbone che forniscono energia alle zone rurali, perché non sono incoraggiate a investire sulle fonti di energia alternativa.

lunedì 4 giugno 2007

Energie rinnovabili e assimilabili, ecco a chi vanno i nostri soldi


La tabella qua sopra riporta i finanziamenti pubblici ai principali petrolieri italiani. Ecco a voi un po' di storia.

Nel 1992 il governo lancia un meccanismo di finanziamento alle fonti rinnovabili. È il provvedimento del Comitato interministeriale prezzi numero 6 (Cip6) e stabilisce che una quota delle bollette degli italiani (tra l’8 e il 10 per cento) venga impiegata per sostenere impianti che usano il sole, il vento, l’acqua, attraverso tariffe maggiorate. Purtroppo allarga questa opportunità anche a fonti che definisce “assimilate”, tra le quali gas, residui della raffinazione del petrolio, rifiuti.



Dal 1992 l’80% dei soldi che abbiamo pagato pensando di finanziare le rinnovabili è finito in realtà a impianti come questi, arricchendo società come la francese Edison e petrolieri come i Moratti, i Garrone, i Brachetti Peretti. Sono oltre 3 miliardi di euro l’anno, una truffa ai danni dei cittadini e dello sviluppo sostenibile.



Con la Finanziaria 2007 il governo si era impegnato, non potendo annullare i contratti in essere con gli impianti “assimilati”, almeno a escludere da questi incentivi ingiustificati le centrali non ancora in funzione. Non è una partita da poco: si tratta di decine di impianti, perlopiù inceneritori di rifiuti.


Per un “disguido”, nel punto in cui si parla di Cip6 il testo della Finanziaria cambia nel tragitto dalle stanze del governo alle aule parlamentari. Le lobby hanno il sopravvento e il finanziamento agli impianti non ancora realizzati viene confermato.


Su pressione dei Verdi, il governo si impegna allora a sanare il “disguido” con un provvedimento ad hoc. Il provvedimento è il disegno di legge 1347 presentato da Bersani e Pecoraro Scanio: è fermo dal 22 febbraio al Senato, e non è ancora stato messo in calendario. Difficilmente diverrà legge dello Stato. In tutto questo l’Autorità per l’energia elettrica e il gas emette a novembre la delibera 249, con la quale rivede alcune componenti degli incentivi alle fonti assimilate, riducendoli notevolmente. Un risparmio annuale di circa 250 milioni di euro per le tasche degli italiani. A maggio l’ennesima beffa: il Tar della Lombardia annulla la delibera dell’Autorità, su ricorso di tutte le società che godono degli incentivi Cip6: Edison, Saras (Moratti), Isab (Brachetti), Erg (Garrone)... In questo momento non sono ancora note le motivazioni dell’annullamento, per cui non è ancora possibile capire se l’Autorità potrà fare appello al Consiglio di Stato, e se la delibera tornerà a essere operativa.


Insomma, con le nostre bollette continueremo a finanziare i petrolieri e -se la politica non si muove- arricchire chi sta costruendo inceneritori di rifiuti in giro per l’Italia.


Le fonti rinnovabili possono attendere.


Mandiamo una E-mail a Prodi utilizzando il format sul sito della presidenza del consiglio http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_presidente.asp e scrivendo "Presidente, si sollecita lo sblocco del disegno di legge 1347 presentato da Bersani e Pecoraro Scanio fermo al senato dal 22 Febbraio 2007. Grazie"

mercoledì 30 maggio 2007

NUCLEARE - E' bello fare i finocchi con il culo degli altri!!!














Vi consiglio caldamente di leggere l'articolo apparso su repubblica: http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/energie-pulite/veronesi-rubbia/veronesi-rubbia.html.

Io propongo di costrutire 9 centrali nucleari, un inceneritore (sorry: termovalorizzatore) ed una discarica, intorno alla villa con piscina di veronesi. La decima centrale in prossimità di villa Arcore. Che ne dite?

Sono sconvolto perchè queste persone (veronesi) vengono chiamate a ricoprire cariche di responsabilità nel governo nazionale. Speriamo in bene.